L’amministratore delegato, Stéphane Bancel, della casa farmaceutica statunitense Moderna ipotizza che i vaccini esistenti potrebbero meno efficaci, contro Omicron, di quanto non lo siano stati contro la versione Delta.

Stéphane Bancel ha affermato che mentre ci vorrebbero due/tre settimane per ottenere dati su come i vaccini esistenti si comportano contro la nuova variante di Covid – e se provoca malattie gravi – ci vorrebbero diversi mesi per modificare gli attuali vaccini per affrontare Omicron.

“Non penso, ma è solo una supposizione, che l’efficacia sia allo stesso livello… avuto con Delta”, ha detto Bancel al Financial Times. Ha suggerito che le aziende farmaceutiche potrebbero trovare difficoltà con Omicron e le sue varianti esistenti, ed inoltre egli sottolinea che sarebbe rischioso spostare l’intera capacità produttiva di Moderna su un jab specifico per Omicron.

Nel frattempo, Bancel ha suggerito che questo potrebbe essere la motivazione per dare booster più potenti agli anziani o alle persone con un sistema immunitario compromesso.

Pfizer e il suo partner tedesco BioNTech hanno dichiarato che potrebbero produrre e spedire una versione aggiornata del loro vaccino entro 100 giorni se si scoprisse che la nuova variante Covid rilevata nell’Africa meridionale elude l’immunità esistente. Bancel ha affermato che l’elevato numero di mutazioni di Omicron sulla proteina spike, che il virus utilizza per infettare le cellule umane, e la rapida diffusione della variante in Sud Africa hanno suggerito che i vaccini esistenti non sarebbero stati molto efficaci, prevedendo un “calo materiale” nell’efficacia .

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