Allergia al gatto? Come e perchè si manifesta.

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Cani e gatti sono considerati da sempre perfetti esempi di animali da compagnia. La convivenza dell’uomo con il gatto risale al 5300 a.C. e tutt’oggi prosegue. Il gatto è un eccellente compagno di vita, giocherellone ed amorevole, molto acuto nel percepire gli stati d’animo dei suoi amici umani, ma al tempo stesso solitario, silenzioso ed indipendente. Purtroppo molto frequente nella popolazione è la classica allergia al gatto, o per meglio definirla al pelo del gatto. Ma da cosa è scatenata? E’ possibile che con il tempo migliori?

L’allergia al gatto è un disturbo abbastanza comune che colpisce circa il 15% della popolazione. Questa percentuale è in aumento soprattutto nei paesi industrializzati. I sintomi sono molto variabili, e strettamente dipendenti dallo stato di salute generale della persona colpita. Nella maggior parte dei casi, l’esposizione all’allergene induce lacrimazione, starnuti, produzione di muco, arrossamento degli occhi o anche prurito e arrossamento della cute. Si tratta dunque di sintomi abbastanza comuni in caso di reazioni allergiche. Non è solo una diretta esposizione all’allergene che scatena la reazione, ma anche un’esposizione indiretta può essere responsabile della comparsa di sintomatologia, quindi non sempre è necessario il diretto contatto dell’organismo con l’allergene. Qualora l’ambiente risulti contaminato da peli può scatenarsi una reazione allergica.

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Ma l’allergia al gatto da cosa è causata? Uno dei principali allergeni responsabili della reazione si chiama Fel D1, una proteina prodotta dalle ghiandole sebacee del gatto, quindi non direttamente dal pelo. Si tratta di una proteina presente nella cute, nella saliva, e nelle ghiandole del gatto, che attraverso diversi meccanismi si trasferisce a livello del pelo. Oltre al fattore sopracitato, esiste anche un altro allergene che può scatenare reazioni avverse, Fel D4 presente principalmente a livello salivare. In linea generale possiamo affermare che i gatti femmina producono una minore quantità di questi allergeni rispetto ai maschi, per cui potrebbero scatenare reazioni allergiche minori.

Qualora dovesse presentarsi una reazione allergica cosa si può fare? Sicuramente rivolgersi ad uno specialista è la migliore scelta. I più comuni farmaci, sono quelli che vengono utilizzati in qualsiasi caso di reazione allergica, quindi antistaminici, cortisonici nei casi più gravi. E’ possibile che l’allergia al gatto nel corso del tempo, e con la costante esposizione all’animale, possa alleviarsi o addirittura scomparire.

Ma attenzione nonostante l’allergia al gatto, gli appassionati possono comunque godere della compagnia di questi meravigliosi amici, in quanto ci sono delle razze feline considerate ipoallergeniche, il cui potenziale allergico è fortemente ridotto, anche se non del tutto annullato. Si tratta di razze di gatti che sono caratterizzate da una minore produzione del fattore Fel D1, come il gatto siberiano, il balinese, o il ben noto sphynx (gatto glabro).