formaldeide simulazione

L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.

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Tutelare la nostra salute e quella delle persone che ci sono accanto è fondamentale, e l’unico modo per poterlo fare è attraverso la conoscenza e l’informazione.

A tale scopo oggi ci proponiamo di conoscere un “nemico nascosto” nel nostro quotidiano: la  formaldeide.

formaldeide formula

La formaldeide, o aldeide formica, è la più semplice delle aldeidi. È un composto organico volatile caratterizzato da una elevata reattività e solubilità. Essa è molto dannosa per la salute dell’uomo in quanto cancerogena. Se presente in soluzione acquosa è nota come formalina. Essa presenta una potente azione battericida, di conseguenza viene adoperata come disinfettante. Nell’antichità era utilizzata nella disinfezione dei cadaveri, o per i processi di imbalsamazione.

Purtroppo ad oggi la formaldeide, nonostante la sua affermata cancerogenicità, trova largo impiego in molti settori dell’industria. È utilizzata come conservante negli alimenti, e rientra nella categoria degli additivi alimentari come E240, o ancora viene adoperata per la produzione di resine che a loro volta vengono utilizzate come collanti nella costruzione di mobili, scarpe od oggetti vari, di conseguenza essa è potenzialmente presente in molti luoghi di lavoro e di residenza ed è una delle principali responsabili della cosiddetta “sindrome dell’ufficio malato”, ovvero un insieme di disturbi quali cefalea, senso di stanchezza o di affaticamento che si manifestano in ambienti chiusi e non opportunamente areati, causati dal rilascio di formaldeide.

Tali sintomi generalmente compaiono dopo alcune ore di permanenza in ambienti chiusi e scompaiono quasi immediatamente all’uscita da tale ambiente. Purtroppo la formaldeide si nasconde anche nei prodotti cosmetici, non come diretto costituente, ma come sottoprodotto di reazioni che avvengono a carico di componenti presenti in creme, shampoo, bagnoschiuma, o in prodotti di qualsiasi tipo. Ma la domande è: come difenderci da questo subdolo nemico? Lo si può fare principalmente attraverso l’informazione, quindi leggere attentamente le etichette e non acquistare mai prodotti in maniera superficiale.

Gli elementi pericolosi in quanto rilascianti formaldeide vengono appunto definiti “cessori di formaldeide” e sono: Sodium hydroxymethyl glycinate, Imidazolidinyn urea e Diazolodinyn urea. DMDM Hydantoin, Quaternium-15, Benzylhemiformal, Methanamine. Chiaramente anche nell’ambito di queste sostanze ci sono delle distinzioni tra quelli che rilasciano maggiori o minori quantità di formaldeide. In definitiva sarebbe opportuno non ritrovare nell’INCI dei prodotti cosmetici che acquistiamo tali sostanze. Il fatto che i prodotti contenenti cessori di formaldeide siano liberamente messi in commercio e approvati dalla legge non vuol dire che non siano dannosi. Allora attraverso qualche piccola ricerca è possibile scegliere ciò che per noi è più sicuro. Solo noi stessi possiamo tutelare la nostra salute.

La formaldeide è una sostanza che può provocare diversi danni all’organismo. È responsabile di dermatiti, irritazioni della pelle, asma bronchiale, cefalea, e chiaramente cancro.  Già a partire dal 2004 è stato dimostrato dall’IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) che l’esposizione prolungata a tale sostanza genera l’insorgenza di molti tipi di tumori in particolare cancro del rinofaringe e leucemia.

Purtroppo eliminare totalmente dai nostri ambienti la formaldeide è difficile. Ma attraverso opportuni accorgimenti si può notevolmente limitare l’esposizione e dunque tutelare la nostra salute. Allora bisogna ventilare spesso locali chiusi; leggere molto attentamente le etichette di prodotti cosmetici, o anche di prodotti per la casa; preferire mobili, vernici, parquet o qualsiasi oggetto di questo genere che presenti il marchio Ecolabel (convenzionale marchio ecologico). L’elenco di precauzioni da mettere in atto sarebbe infinito, e tutto ciò ci sembra particolarmente complesso.

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Un nemico nascosto: la formaldeide.