Dermatiti: cosa sono, come le riconosco, le terapie.

le dermatiti by Bioiris®

 

Quando si parla di cute si fa riferimento all’immunità innata, ovvero un sistema che impedisce ai microorganismi patogeni di stabilirsi all’interno di un organismo ospite.

La pelle, qualora intatta, rappresenta una barriera invalicabile per agenti patogeni che possono provocare l’insorgenza di infezioni nel nostro organismo. Essa ricopre completamente la nostra superficie corporea, ed esplica diverse funzioni fondamentali per il nostro organismo. Ma è anche il principale mezzo che ci connette con l’ambiente esterno, e come tale può essere suscettibile a problematiche dovute a diversi fattori, una di queste è la dermatite, disturbo piuttosto comune. Il termine dermatite indica uno stato infiammatorio della cute.

Esistono vari tipi di dermatite classificate in generale in due grandi categorie: dermatiti da contatto, e dermatiti atopiche (note anche come eczemi). La dermatite atopica è definita tale in quanto non si presenta in punti precisi del  corpo, essa non si manifesta soltanto a livello cutaneo, ma talvolta può progredire, toccando anche le mucose.

Il problema di questa dermatite è che può essere complicata dalla componente batterica, la quale può colonizzare più facilmente un epitelio intaccato dalla presenza di vescicole. Tutto ciò contribuisce a determinare uno stato di infezione che aggrava la condizione infiammatoria della cute, già di per sé caratteristica della malattia.

La dermatite da contatto è generalmente causata proprio da un contatto con un allergene.

Nonostante esista una variabilità in cause e sintomi, le varie dermatiti sono accomunate da alcune caratteristiche simili, come prurito, arrossamento, gonfiore della pelle e comparsa di vescicole. Si riconoscono tre manifestazioni della malattia, acuto, subacuto e cronico.

Il prurito è il sintomo caratterizzante di ogni fase.  I sintomi associati a tale patologia possono compromettere la vita sociale dell’individuo affetto, sebbene la malattia non sia né contagiosa, né abbia un’evoluzione negativa. In genere nella cura delle dermatiti vengono impiegati farmaci cortisonici o antistaminici, il cui utilizzo prolungato può avere effetti collaterali per l’individuo.

Il problema di molte dermatiti è il loro carattere recidivante, tendono a ripresentarsi nel corso del tempo, costringendo la persona ad un utilizzo prolungato nel tempo dei farmaci cortisonici.

Ma la fitoterapia arriva in nostro soccorso.

La ricerca di piante medicinali sta avendo sempre più attenzione da parte degli studiosi. Già a partire dal Medioevo, quando la maggior parte delle molecole di sintesi chimica non esistevano, molte specie vegetali venivano utilizzate nella cura e nel trattamento di varie problematiche.

Ad oggi sono state scoperte molte altre specie di piante medicinali, tra queste Cardiospermum halicacabum, utilizzata nel trattamento delle dermatiti. Questa pianta è molto diffusa nelle regioni tropicali.

Appartiene alla famiglia delle Saponifere, cosiddette in quanto contengono delle sostanze chimiche in grado di generare schiuma se messe a contatto con l’acqua. I principali costituenti attivi sono estratti dalle parti aeree fiorite, e sono appunto le saponine.

Cardiospermum halicacabum presenta proprietà antiflogistiche ed analgesiche, pertanto la si può classificare come un cortisone naturale. Essa esplica le stesse azioni del cortisone ma senza gli effetti collaterali derivanti dal prolungato utilizzo di tale farmaco.

Diversi studi condotti hanno dimostrato l’efficacia di tale pianta nel trattamento delle dermatiti. Generalmente viene somministrata sotto forma di pomata, la quale applicata sulla zona interessata dalla dermatite, favorisce il ripristino dell’integrità della cute,  riduce i fenomeni infiammatori ed il prurito. La pianta è utile anche per il trattamento di pelle arrossata a causa di punture di insetti o per altri fenomeni.

In definitiva, la natura ci offre delle valide alternative per contrastare le problematiche di ogni giorno, e la ricerca si sta muovendo sempre di più in questa direzione, con l’obiettivo di scoprire nuove piante medicali che possano essere un valido supporto nelle terapie che ogni giorno nel mondo vengono messe in atto.

 

 

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