Malattie infettive, l’importanza della prevenzione!

bioiris malattie infettive

Le malattie infettive hanno sempre destato grande preoccupazione nella popolazione, molto più di altre malattie, tipo le cronico degenerative che potrebbero in alcuni casi essere più pericolose.

In passato l’incidenza delle malattie infettive era estremamente elevata, a causa non solo delle scarse condizioni igienico-sanitarie, ma anche a causa della mancanza di cure adeguate, di metodi di prevenzione adeguati, e dello scarso sviluppo della medicina.

Ad oggi la loro incidenza sta diminuendo, sta aumentando però la comparsa di altre malattie cronico degenerative, come tumore, diabete, ipercolesterolemia, ipertensione, malattie a carico dell’apparato cardio circolatorio o polmonare.

Ma come si fa a limitare la diffusione delle malattie infettive nell’ambito di una popolazione?

Con la prevenzione o profilassi. La prevenzione è un termine applicabile a qualsiasi tipologia di evento morboso.

Quando parliamo di profilassi si fa riferimento esclusivamente alle malattie infettive. Lo scopo è quello di mettere in atto una serie di tecniche che mirano a proteggere la salute del cittadino.

Limitando o impedendo la diffusione dell’agente eziologico,  potenziando quelli che sono i fattori positivi dell’organismo, ovvero potenziando il nostro sistema immunitario, attraverso una vaccino profilassi o siero profilassi si limitano quelli che sono gli effetti negativi responsabili dell’insorgenza di una malattia.

Gli obiettivi principali della prevenzione sono: proteggere la salute del singolo individuo, controllare la diffusione della malattia nell’ambito di una popolazione in modo tale da ridurre il numero di nuovi casi, ed infine eliminare i casi clinici.

Lo scopo sarebbe la completa eradicazione dell’agente eziologico.

L’unica malattia infettiva definita eradicata è il vaiolo.
La prevenzione delle malattie può avvenire a tre diversi livelli: primaria, secondaria, terziaria.

La prevenzione primaria riguarda l’individuazione dei fattori di rischio, che nel caso specifico delle malattie infettive sono rappresentati dagli agenti eziologici. Tale tipo di prevenzione mira all’eliminazione dei patogeni o a ridurne la loro diffusione.

La prevenzione secondaria riguarda gli individui già ammalati, o che non sanno ancora di esserlo. Essa si espleta attraverso gli accertamenti che hanno lo scopo di farci conoscere la malattia in modo tale da mettere in atto le terapie più opportune.

La prevenzione terziaria lavora sui malati conclamati, e ha lo scopo di evitare che le complicanze della malattia possano diventare tali da invalidare la persona affetta o renderla malato cronico.

Qualsiasi metodo di prevenzione, per qualsiasi malattia venga applicato, ha lo scopo di preservare il buono stato di salute dell’individuo, inteso come benessere fisico, psichico e mentale, e non solo assenza di malattia.