Vitiligine. Cosa c’è alla base di questa patologia?

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La pelle è uno degli organi più estesi del nostro organismo. Essa ricopre completamente il nostro corpo e, qualora intatta, rappresenta una barriera invalicabile per agenti patogeni che potrebbero attaccare il nostro organismo.
Rivestendo la parte esterna del nostro corpo, ovviamente essa è esposta all’ambiente esterno, e di conseguenza agli agenti atmosferici ed inquinanti che possiamo ritrovare nell’aria.
La cute però, come qualsiasi altro organo, può essere soggetta ad una serie di patologie più o meno gravi che possono colpirla. Un esempio è la vitiligine.

La vitiligine è una patologia in cui i melanociti, ovvero le cellule addette alla produzione di melanina, smettono di funzionare, per cui il corpo si presenterà ricoperto da macchie bianche, asimmetriche ed irregolari, che possono apparire in qualsiasi zona.
Le macchie provocate dalla vitiligine sono dette ipocromiche o acromiche, in quanto le aree interessate sono prive o carenti di melanina. La vitiligine non è una malattia infettiva, ma è abbastanza comune, infatti colpisce l’1% della popolazione mondiale.

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Ma quali sono le cause alla base di tale condizione?
La vitiligine è classificata come malattia autoimmune, dal decorso piuttosto rapido. Malattia autoimmune vuol dire che le cellule del nostro sistema immunitario riconoscono come estranei i melanociti, e li attaccano, alterandone in questo modo la funzionalità.
Per la vitiligine, e per la maggior parte delle malattie autoimmuni, l’ereditarietà gioca un ruolo importante.
Ma la predisposizione genetica non è stata definita come l’unica causa scatenante. Sono state avanzate diverse ipotesi per cui anche disfunzioni a carico della tiroide, stress ossidativo, calo delle difese immunitarie, concorrono nella progressione della malattia.

La vitiligine è una patologia che non arreca in generale gravi danni all’organismo, ma può compromettere negativamente lo stile di vita dell’individuo, in quanto deturpa l’immagine della persona affetta.
Poiché si tratta di una patologia autoimmune non esiste una vera e propria cura che possa consentire la remissione completa della malattia. Una delle terapie che vengono messe in atto è chiamata Terapia PUVA, che ha come obiettivo finale la riattivazione dell’attività dei melanociti attraverso l’utilizzo di psoraleni e raggi UVA.
Le zone del corpo colpite dalle macchie sono particolarmente fotosensibili, quindi in ogni caso è necessario prestare molta attenzione quando si decide di esporsi al sole.